Elon Musk e il chip nel cervello

La convergenza di neuroscienze, intelligenza artificiale (AI) e assistenza sanitaria digitalizzata sta consentendo la rapida accelerazione del mercato emergente dei dispositivi di interfaccia cervello-macchina.

Recentemente Elon Musk ha presentato un’invenzione dal suono fantascientifico realizzata dalla sua startup neurotecnologica Neuralink: un “chip cerebrale” impiantabile che “fonderà l’intelligenza biologica con l’intelligenza artificiale”.

Nello specifico Neuralink si è concentrata sulla produzione di un dispositivo impiantato per risolvere una miriade di disturbi del cervello e della colonna vertebrale che vanno dalla perdita di memoria al danno cerebrale. Questo prodotto è stato sperimentato, dapprima con i maiali e, recentemente, su Pager, un macaco di nove anni, che gioca a ping pong con la mente (o Mindpong).

L’attività cerebrale di Pager è stata monitorata tramite l’app NeuraLink collegata all’impianto nel suo cervello tramite Bluetooth. I dati raccolti dall’impianto sono stati registrati e passati attraverso un algoritmo di decodifica, che è stato quindi utilizzato per prevedere i modelli di attività neurale correlati ai movimenti del joystick di Pager.

Secondo il sito web di NeuraLink, l’app guiderà i futuri utenti attraverso esercizi per aiutarli a diventare bravi a controllare i dispositivi con il loro cervello come Pager. “Tutti i tuoi sensi – vista, udito, sensazione, dolore – sono tutti segnali elettrici inviati dai neuroni al tuo cervello”, ha affermato Musk. “Se riesci a correggere questi segnali, puoi risolvere qualsiasi cosa: perdita di memoria, perdita dell’udito, cecità, paralisi, depressione, insonnia, dolori estremi, convulsioni, ansia, dipendenza, ictus, danni cerebrali – tutto questo può essere risolto con un impianto di collegamento neurale.”

Il video di Pager di NeuraLink dimostra quanti progressi l’azienda ha compiuto nei suoi sforzi per raggiungere i suoi obiettivi. Secondo Elon Musk il MindPong è una dimostrazione iniziale delle potenziali capacità di questo dispositivo. Tuttavia, è importante ricordare che si tratta di una piccola fetta di ciò che il dispositivo intende raggiungere.

Fonti:

https://neuralink.com/blog/

Dott. Massimo Amabili
Psicologo e Psicoterapeuta Ascoli Piceno e Teramo

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